Nell’era digitale, smartphone, tablet e computer sono diventati compagni quotidiani anche dei più piccoli. Ma quali sono le conseguenze sul loro cervello in crescita? E come possiamo accompagnare bambini e ragazzi verso un uso consapevole e sano della tecnologia?

Il Cervello in Sviluppo: Perché i Bambini Sono Più Vulnerabili

Il cervello dei bambini è in una fase di sviluppo cruciale, particolarmente vulnerabile agli stimoli esterni. Il loro cervello, infatti, è in continua evoluzione, costruendo nuove connessioni sinaptiche e rafforzando le vie neuronali. Durante questa fase delicata, l’esposizione prolungata agli schermi può influenzare profondamente questo processo di crescita.

La plasticità cerebrale, ovvero la capacità del cervello di adattarsi e creare nuove connessioni, è particolarmente elevata nei primi anni di vita. Questa caratteristica rende il cervello dei bambini estremamente adattabile, ma anche vulnerabile. Un uso eccessivo dei dispositivi digitali può ridurre questa plasticità, limitando la capacità di adattarsi a nuovi contesti e di apprendere nuove abilità.

 

Gli Effetti sul Neurosviluppo: Cosa Dice la Scienza

1. Il Circuito della Dopamina e la Dipendenza

Il meccanismo della dipendenza digitale: Ogni volta che un bambino riceve una notifica, un like sui social (pensiamo ai baby-influencer) o supera il livello in un videogioco, il cervello rilascia dopamina, il neurotrasmettitore legato al sistema di ricompensa. Questo crea un ciclo di gratificazione immediata che può portare a una vera e propria dipendenza.

I dispositivi digitali sono progettati per fornire ricompense immediate e frequenti, attivando il circuito della dopamina in modo molto più intenso rispetto alle ricompense ottenute nel mondo reale. Col passare del tempo, la dopamina viene rilasciata prima e dopo l’utilizzo dello smartphone, fino a quando ogni notifica provoca un’impennata nella produzione di questo neurotrasmettitore. Questo genera la necessità di controllare e utilizzare il dispositivo sempre di più per ottenere la stessa risposta cerebrale.

2. Riduzione della Materia Grigia e Alterazioni Strutturali

Importanti ricerche hanno osservato una riduzione del volume della materia grigia in bambini esposti a un uso eccessivo di dispositivi digitali, soprattutto nelle aree legate al linguaggio e all’attenzione. Uno studio pubblicato su JAMA Pediatrics ha evidenziato che un’esposizione superiore alle 2 ore al giorno nei bambini di 2 anni è correlata a un minore sviluppo della sostanza bianca, fondamentale per il linguaggio e l’autoregolazione.

L’uso eccessivo di Internet è collegato a meccanismi anomali neurobiologici nel lobo frontale, nello striato e nelle regioni somatosensoriali, con caratteristiche simili a quelle riscontrate nelle dipendenze da sostanze.

3. Impatto su Attenzione e Concentrazione

La continua esposizione a schermi e la sovra-stimolazione di contenuti digitali può interferire con la capacità di concentrazione dei bambini, rendendo difficile l’apprendimento scolastico. Si è osservato che l’uso intensivo degli smartphone porta a una compromissione dell’attenzione selettiva, dell’attenzione sostenuta e dell’attenzione condivisa.

Il fenomeno del “Popcorn Brain” descrive uno stato di affaticamento cognitivo e facile distraibilità prodotto dall’eccitabilità neuronale causata dall’utilizzo di dispositivi elettronici. Il cervello abituato a stimoli rapidi e frammentati fatica poi a mantenere l’attenzione su attività che richiedono concentrazione prolungata.

4. Conseguenze sullo Sviluppo del Linguaggio e delle Competenze Sociali

Diversi studi hanno stabilito una connessione tra l’utilizzo precoce della tecnologia e il ritardo nello sviluppo del linguaggio. I bambini che in età prescolare sono esposti a un tempo eccessivo davanti allo schermo mostrano ritardi nell’apprendimento, nelle abilità di problem solving, nelle competenze linguistiche e nelle capacità motorie.

L’eccessiva esposizione ai dispositivi rischia di ledere la capacità di esprimere emozioni, di comunicare efficacemente e di sviluppare empatia. Le interazioni nella vita reale diminuiscono, ostacolando lo sviluppo delle capacità sociali e la maturazione di capacità empatiche.

5. Disturbi del Sonno e Problemi Psicologici

L’utilizzo di smartphone nelle ore serali e notturne interferisce con i processi fondamentali che agiscono durante il sonno, come quelli di “cleaning” cerebrale. Gli studi collegano un uso smodato dei device digitali all’aumento della depressione, soprattutto tra gli adolescenti, e all’ansia da separazione dal dispositivo.

Un’esposizione anticipata e più duratura ai social media tramite dispositivi elettronici è associata a un rischio più elevato di sintomatologia psichiatrica, in particolare problemi di attenzione e iperattività, disturbi d’ansia e depressione.

 

 

Le Linee Guida Internazionali: Cosa Raccomandano gli Esperti

Raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS)

0-2 anni: Divieto assoluto di esposizione agli schermi. L’OMS sconsiglia completamente l’uso degli schermi per questa fascia d’età, promuovendo invece la lettura, il racconto di storie e il movimento. I bambini non dovrebbero rimanere per più di un’ora di seguito seduti o costretti su passeggino o seggiolone.


2-4 anni:
Massimo 1 ora al giorno di tempo schermo, meglio se meno. Non più di 60 minuti a guardare passivamente lo schermo televisivo o di altro genere, come cellulari e tablet. È importante che il tempo sedentario di qualità sia trascorso in attività interattive non basate sullo schermo con un adulto (lettura, narrazione, canto, puzzle).

Dai 5 anni in poi:
L’esposizione a schermi per uso ricreativo dovrebbe essere inferiore alle 2 ore al giorno, anche per gli adoelscenti.

La Regola del 3-6-9-12 di Serge Tisseron

Lo psicoanalista francese Serge Tisseron ha sviluppato un metodo semplice ma efficace per aiutare i genitori a introdurre i bambini nel mondo digitale in modo graduale e consapevole:

Prima dei 3 anni: Nessun schermo. I bambini non traggono particolare beneficio nell’interazione con gli schermi, soprattutto se lasciati soli. Il bambino ha bisogno di sviluppare competenze interagendo con l’ambiente attraverso esperienze sensoriali che utilizzino tutti e cinque i sensi.

Prima dei 6 anni:
Nessuna console di gioco personale. È meglio evitare i videogiochi. Stabilite precisi limiti temporali sul tempo da trascorrere davanti agli schermi. I genitori dovrebbero limitare il tempo trascorso allo schermo dei bambini in età prescolare e selezionare contenuti adeguati, meglio se i media digitali vengono usati insieme.


Prima dei 9 anni:
Nessun accesso libero a Internet. Quando navigano sul web tra i 6 e i 9 anni, devono farlo con l’ausilio di un insegnante o un genitore. È importante spiegare le tre regole di base:

  • Tutto ciò che viene pubblicato può divenire di pubblico dominio
  • Tutto ciò che viene caricato su Internet ci resterà sempre
  • Non tutto ciò che vi si trova è vero o legittimo
Dopo i 12 anni: Accesso autonomo a Internet, ma con regole. I genitori dovrebbero accompagnare e definire le regole di utilizzo, orari e utilizzare i mezzi di controllo parentale. Non rinunciate alle regole d’uso, non lasciatelo senza limiti.

 

Buone Pratiche per Genitori ed Educatori

1. Essere Modelli Positivi

I bambini sono molto inclini all’imitazione: se vedranno i genitori perennemente con il telefono in mano, ne vorranno uno. È fondamentale che i genitori curino i propri comportamenti e limitino il proprio uso di dispositivi mobili per essere un buon modello per i figli.

Technoference: L’interferenza tecnologica nelle relazioni genitore-figli compromette la qualità delle interazioni familiari, fondamentali per lo sviluppo emotivo e sociale dei più piccoli. La “genitorialità distratta” porta a una diminuzione delle interazioni e può causare difficoltà psicosociali nei bambini.

2. Stabilire Regole Chiare e Coerenti

  • Niente schermi durante i pasti: Il tempo del pasto in famiglia è prezioso per la comunicazione e la condivisione
  • Niente schermi prima di dormire: La luce blu degli schermi interferisce con il sonno. Stabilite un “coprifuoco digitale”
  • Niente schermi per calmare o come ricompensa: Non usate i dispositivi come babysitter, per premiare o punire. Evitate di usare i media come soluzione emotiva per calmare i bambini
  • Zone e momenti screen-free: Tablet, televisione e computer non devono stare nella cameretta dei bambini

3. Promuovere Alternative Sane

È essenziale sostituire il tempo prolungato davanti allo schermo con:

  • Gioco libero e non strutturato: Fondamentale per lo sviluppo del linguaggio, delle capacità cognitive e socio-emotive
  • Attività fisica: I bambini sotto i 5 anni devono trascorrere almeno 3 ore al giorno impegnati in un’attività fisica
  • Interazioni faccia a faccia: Privilegiare gli abbracci, il gioco fisico e le conversazioni con i figli rispetto all’uso di media
  • Lettura e narrazione: Leggere, cantare, raccontare storie sono attività cruciali per lo sviluppo
  • Esperienze sensoriali: Gioco con costruzioni, puzzle, colorare, ritagliare, attività all’aperto

4. Accompagnamento Attivo

Quando i bambini utilizzano dispositivi digitali, è fondamentale l’accompagnamento di un adulto. La visione condivisa può rendere la fruizione di un contenuto a schermo un’esperienza vantaggiosa: l’educatore o il genitore possono verbalizzare, spiegare e stimolare confronti, reazioni e conversazioni.

Interagire attivamente con i propri figli quando usano la tecnologia è probabilmente l’approccio migliore. Il bambino non deve semplicemente consumare contenuti, ma dovrebbe passare tempo di qualità con i genitori.

5. Distinguere tra Uso Creativo e Consumo Passivo

È utile distinguere tra uso creativo e consumo passivo dei media:

  • Uso creativo: Creare una presentazione, imparare a programmare, realizzare foto o video, tutorial educativi
  • Consumo passivo: Guardare serie TV, scorrere social media, giochi che non richiedono problem-solving

Dopo i 12 anni, può essere il momento di spronare i ragazzi ad approfondire le proprie passioni in modo più costruttivo: creare videogiochi, studiare fotografia, sviluppare competenze digitali specifiche.

6. Autoregolazione Graduale

L’obiettivo è aiutare i figli a sviluppare gradualmente l’autoregolazione. Più crescono, più un approccio normativo rigido dovrebbe essere sostituito da una maggiore responsabilizzazione. Gli accordi vengono concordati e determinati insieme, presentando le proprie esigenze, valutando le esperienze acquisite e cercando soluzioni condivise.

7. Educazione Digitale Continua

I bambini e i giovani dovrebbero sempre essere informati sui pericoli quali:

  • Cyberbullismo
  • Cybergrooming
  • Sexting
  • Violazioni della privacy
  • Fake news e disinformazione

Un rapporto di fiducia reciproca dà ai giovani la certezza che i loro genitori sono lì quando vogliono parlare di qualcosa o hanno bisogno di aiuto.

 

Conclusioni: Un Approccio Equilibrato

Non si tratta di demonizzare la tecnologia, ma di comprenderne i meccanismi per usarla consapevolmente. La tecnologia offre opportunità straordinarie, ma deve essere introdotta al momento giusto e nel modo giusto, sempre accompagnata da un adulto consapevole e presente.

Investire sul neurosviluppo significa investire sul futuro. I bambini non hanno voce per difendersi, ma hanno diritto a un cervello che cresca sano, libero, in relazione. Tocca agli adulti – genitori, educatori, professionisti – farsi carico di questa responsabilità.

Con una prevenzione ragionata e un’educazione consapevole, è possibile costruire per i nostri figli e per noi stessi una società connessa, responsabile e creativa, basata sul riconoscimento reciproco e sui valori indispensabili dell’empatia in un mondo iper-connesso.

 

Solo il 14% dei bambini rispetta le linee guida OMS su movimento, sonno e schermi digitali.
È tempo di cambiare rotta.